POP Giovanni

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Ieri seratina tutta per me, marito e bimbi a casa e libera uscita, a teatro. Sono stata all’Argentina a vedere il Don Giovanni di Filippo Timi. Tralascio le maledizioni inviate a Daniel Craig e al sindaco Marino, e come tutti i Romani mi chiedo: ma quanto accidenti durano queste riprese di 007? Neanche Ben Hur credo abbia richiesto tanto, ma soprattutto: si possono dare i permessi per girare il venerdì sera, dalle 20 alle 24, sul Lungutevere!!! Delirio… Per fortuna ero uscita (scappata) per tempo e sono arrivata in orario. Piccola premessa, in genere non amo, nell’ordine: il nudo integrale a teatro, le provocazioni ostentate e le opere radical chic… Ecco, in genere… Il Don Giovanni di Timi è stato una rivelazione: sguaiatamente divertente, sfacciatamente eccessivo, sbruffone ed infantile, totalmente folle. Una sorta di video clip geniale della durata di 2h30. Alcune trovate potrebbero non incontrare il gusto di tutti, ma il talento di Timi e degli altri attori che, divertenti e divertiti, si aggiravano su un palco meravigliosamente pop è indiscutibile. Mentre lo guardavo ho pensato che forse in alcuni, con i suoi eccessi provocatori, avrà suscitato proprio lo stesso scandalo generato dall’opera di Mozart nel 1787. Mi ha ricordato per certi versi anche il Jesus Christ Superstar di Loyd Webber e Tim Rice, provocatorio quanto profondo, una prova su tutte? La dichiarazione sprezzante di Don Giovanni per cui “si è sempre liberi a spese di qualcuno”. Una menzione a parte meritano i costumi, che sembrano usciti da una passerella primavera-estate di qualche folle e talentuoso stilista, come il cappotto fiorito dell’impenitente seduttore o i “pantaloni meravigliosamente frufruosi” del povero Leporello. Devo dire che ho anche imparato grandi verità: particolari pruriginosi della vita di Braccio di Ferro, un nuovo modo di gustare i cioccolatini, il fatto che la mosca sia l’animale preferito del demonio… solo un dubbio mi è rimasto, terribile rovello: se i pesci rossi non hanno le palpebre come fanno a tenere gli occhi sempre aperti nell’acqua, non gli bruciano?
Andate e capirete… se amate Timi investite qualche euro in più e prendete un posto in platea, chissà che non abbiate possibilità di vederlo moooolto da vicino…

L’immagine in evidenza è presa da: www.filippotimi.com

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