I muri di Grigio Coniglio

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C’era una volta ahimè non si usa più, questa storia allora comincia con laggiù…

Laggiù nel Paese di Codacorta viveva Grigio Coniglio, un coniglietto brontolone che amava stare solo, nel suo orto, con le sue carote.
A Nord del suo giardino viveva Macchia, un coniglio paffutello con una grande e bella macchia bianca sul muso. Nel Paese di Codacorta era l’unico coniglio ad essere pezzato, e per questo Grigio Coniglio non lo aveva mai accettato. Era diverso, parlava strano e non amava neanche le carote, veniva da oltre il bosco e da quando aveva fatto la tana vicino al suo orto, Grigio Coniglio non faceva che sbuffare e pensare a che vicino gli doveva capitare! Stanco di tutte quelle stranezze Grigio Coniglio un giorno decise di costruire un bel muro, alto alto, così poteva non vederlo più di sicuro. Il lavoro fu presto fatto e Grigio Coniglio ne fu assai soddisfatto.
Vedeva però ancora la coniglietta Zampa Mozza, che abitava ad Est. Che fastidio quel suo modo di camminare, quella zampa mozzata da un lupo lui non la voleva proprio guardare. Ed ecco allora che una mattina con altri mattoni fece un’alta cortina. “Ah – pensò Grigio Coniglio – che pace ora, basta conigli strani o malandati, lontano dagli occhi li ho ricacciati, ora posso stare in pace a godermi le mie carote”, ma ben presto arrivarono scocciature nuove.
A Sud arrivò infatti la famiglia Orecchiesu con tanti cuccioli saltellanti e fastidiosi. “Mamma mia che confusione!”, ma era già pronta la soluzione. Contro quel modo di fare che lo infastidiva, Grigio Coniglio alzò un altro muro che il rumore impediva.
Ma ecco a Ovest un altro vicino, Naso Nero. Era un coniglio davvero insopportabile, non gli importavano macchie, zampe mozze o coniglietti rumorosi, sembrava che tutto gli andasse sempre bene, “che fastidio, mamma mia, mai un borbottio, vorrei andasse via!”, Ma Naso Nero stava bene lì, amava i suoi vicini e non si dava cura neanche di quel brontolone di Grigio Coniglio, che anzi, gli faceva un po’ di tenerezza. Ma visto che è facile non sopportare i pregi degli altri, quasi quanto è difficile ammettere i propri difetti, Grigio Coniglio un giorno non ce la fece più, ed anche ad Ovest un muro tirò su. “Oh, adesso si che nessuno mi disturberà” esclamò il coniglio, ma…
Guardandosi intorno, di qua e di là, si accorse che muro dopo muro non aveva fatto porte, né finestre, e quella che doveva essere una protezione, si era trasformata in una prigione. “Aiuto! Aiuto!” iniziò a gridare, ma da lì nessuno lo poteva ascoltare.
Per fortuna Naso Nero, dopo alcuni giorni che non vedeva più Grigio Coniglio e soprattutto non sentiva più i suoi brontolii, si preoccupò e presto capì la situazione. Allora subito chiamò gli altri vicini, salì sulle spalle di Macchia, prese sulla sua schiena il signor Orecchiesu, che a sua volta aiutò a salire Zampa Mozza (che aveva una zampetta malandata, ma fu bravissima a fare la scalata!), che arrivata in cima al muro vide Grigio Coniglio, solo e spaventato. Prese una corda e la buttò giù “ti aiutiamo noi, tranquillo, vieni su!”. Una volta salvato dai suoi sciocchi muri Grigio Coniglio si scusò per il suo comportamento, ma neanche lo lasciarono finire, gli dissero che a loro non importava, che volevano solo che fosse contento. Gli proposero anche di aiutarlo a costruire una scala, per entrare e uscire dal suo orto cintato quando voleva, ma Grigio Coniglio aveva capito una lezione vera: ognuno è fatto a suo modo, può piacerci oppure no, ma isolarci non è la soluzione, proprio no. A volte basta una parola, fare un po’ di conoscenza, e subito diventa piacevole ogni convivenza.
Ora Grigio Coniglio ha nuovi amici, quando fanno qualcosa di sbagliato lui li corregge, se vuole star solo fa una passeggiata, ma ha detto addio a ogni palizzata!

L’immagine in evidenza è presa da qui.

banksy-muro

La foto della magnifica opera di Banksy è presa da qui.

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