#Librerie 9- Limerick

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Per le rubriche “Piccoli passi” e “Librerie”, incontriamo oggi due ragazze, Marta e Grazia, che con coraggio e determinazione hanno aperto una libreria nel quartiere “Arcella” di Padova, un quartiere considerato malfamato e spesso demonizzato. logo-comingsoonE loro un piccolo grande passo l’hanno fatto, sfidando questa cattiva fama e aprendo “Limerick”, che vuole essere non solo una libreria ma un punto di incontro per  promuovere socialità e cultura, mezzi indispensabili per combattere il degrado che attanaglia questo quartiere (e più in generale il nostro Paese!)

Ho fatto qualche domanda alle due giovani libraie:

1- Quando e come è nata in voi l’idea di aprire una libreria?

L’idea è germogliata nei nostri sogni di bambine, in mezzo ad altri sogni di futuri possibili; poi ci siamo incontrate (il primo giorno di università), siamo diventate subito amiche e abbiamo cominciato a sognare insieme. Tenevamo anche un album di idee, il nostro “Romanzo Alimentare”, una sorta di pinterest analogico con incollate e segnate idee e ispirazioni per la nostra libreria-caffetteria immaginata. Poi, un paio di anni fa, abbiamo deciso di provarci davvero. Abbiamo proposto il progetto ad un bando della Regione per partecipare ad un corso per start-up, dove abbiamo beneficiato di un buon ripasso di diritto, marketing ecc. e di consulenze gratuite.
Mentre cercavamo il posto “giusto” scrivevamo il business plan, parlavamo con tutti, andavamo agli incontri su imprenditoria giovanile, femminile, microcredito…e rivoltavamo le nostre piccole tasche.

2- E perché proprio in questo quartiere “difficile”?

Il posto “giusto”, per noi, era innanzitutto il quartiere Arcella.
Quando ci siamo trasferite a Padova per studiare all’Università, ci hanno subito messe in guardia dall’Arcella, descrivendola come un posto pericoloso. Dopo qualche anno ci abitavamo entrambe e ci siamo rimaste.
L’Arcella è un quartiere particolare perché contiene molte sfide, date dalla popolosità, dal traffico, dall’alta densità di residenti stranieri, da un gran numero di case vuote e luoghi abbandonati o negati ai cittadini. Ci sono delle criticità innegabili, come lo spaccio di droga in alcune zone, ma quello che sta portando ad una desertificazione sociale è, a parer nostro, proprio la mancanza di spazi di incontro e di socialità. Secondo noi è un quartiere con grandissime potenzialità, ben servito, verde, multiculturale, pieno di bambini…e speriamo di contribuire, nel nostro piccolo, ad un meritato processo di rigenerazione.

3- Avete avuto difficoltà, incertezze, ripensamenti?

Ripensamenti no, difficoltà ed incertezze molte, economiche, innanzitutto. Abbiamo scommesso tutto e abbiamo deciso di correre un bel rischio, ma le incertezze e le preoccupazioni sono state ripagate da un grande entusiasmo da parte degli abitanti del quartiere e non solo e anche da un bel clima di collaborazione con le altre librerie indipendenti di Padova.

4- A cosa si deve il nome Limerick?

Il limerick è un componimento poetico nonsense, una filastrocca buffa. Moltissime persone ci hanno detto che aprire una libreria, in questo momento, in Arcella, era una cosa completamente senza senso. Allora noi, che amiamo molto i giochi di parole, abbiamo deciso di adottare il nonsense come marchio.

5- Avete aperto da poco, ma avete già un’idea di quali siano i vostri clienti?

I clienti che abbiamo sono soprattutto abitanti del quartiere, ma anche persone di passaggio per motivi di lavoro, o in attesa di andare al cinema; sono spesso giovani famiglie con bambini curiosi.

6- Quali servizi offrite loro?

Essendo una libreria molto piccola, quello che possiamo offrire noi è un’attenta selezione dei nostri titoli, che scegliamo letteralmente uno ad uno, con la possibilità di ordinare e recuperare in tempi rapidi i libri che non abbiamo. Offriamo consigli, facciamo scoprire piccole meraviglie, ascoltiamo i suggerimenti e le richieste delle persone. Stiamo organizzando anche eventi, laboratori, letture animate, club di lettura creativi ecc. Non vediamo l’ora che cominci l’anno nuovo!

E allora buona fortuna, facciamo tutti il tifo per voi!

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