#Librerie11- Read Red Road

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Qualche giorno fa ho scoperto per caso che a Roma ha aperto da poco una libreria dal nome curioso e affascinante: Read Red Road; si trova in zona P.zza Bologna, non proprio dietro casa mia, pertanto non sono ancora riuscita ad andare a visitarla, ma la tentazione di fare qualche domanda alla libraia Daniela è stata troppo forte, prima di tutto per capire da dove nasce l’idea del nome:1- Daniela, come e quando è nata l’idea di aprire una libreria per bambini?

Questa sarà l’unica risposta lunga. Promesso. Ho deciso di fare la libraia quando avevo 5 anni. Ma in verità il progetto nasce quando scelgo di iscrivermi alla Facoltà di Lettere Classiche e prendo una tesi in Letteratura Italiana. Prende corpo quando vengo a Roma a frequentare un master in comunicazione, ma studio il programma del corso in Bibliografia e biblioteconomia. Diventa un’esigenza quando resto incinta e tremo all’idea di una gravidanza e un post partum solitario. Assume i volti delle mamme incontrate al Consultorio, si colora dello spazio cercato, del bisogno di un luogo dove poter stare in compagnia, con i nostri figli. IMG_9625Ecco la libreria nasce per rispondere all’esigenza di trasmettere cultura, e cultura del bello. L’alternativa alle principesse fragili e ai gonfiabili. Al bisogno di poter fare due passi, da sola, quando vuoi e non solo quando lo hai organizzato e programmato. Nasce per offrire uno spazio aperto di incontro e ricerca. Di dialogo e compagnia nelle prime ore pomeridiane quando tuo figlio dorme e le ore sono interminabili le pareti di casa opprimenti e la tristezza in agguato. Quando nei primi 10 mesi di vita di tuo figlio cerchi cose da fare con lui e per lui, e non ne trovi, o sono troppo lontane o sono dalle 17 in poi quando fa freddo per uscire e d’inverno è già buio. Oggi, le mamme di piazza bologna, e i papà e i nonni e gli zii hanno un luogo di cui si sentiva la mancanza.

2- Come hai scelto questo nome difficile ma divertente e curioso, quasi uno scoglilingua?

 Lo ha scelto per me una società amica che si occupa di comunicazione (si chiama Estrogeni, giusto per restare in tema di nomi curiosi). Anche qui, in questo scioglilingua musicale, ci sono la lettura, la strada (che è poi l’idea del luogo in cui accadono incontri e cose inaspettate, come in questa libreria) e il rosso che è la passione che contraddistingue questo progetto.foto

3- Hai avuto difficoltà e incertezze nel percorso che ti ha portato all’apertura?

Tanta burocrazia. Tante password da archiviare. Tante carte da firmare.

4- Hai aperto da poco, ma hai già un’idea di quali siano i tuoi clienti?

I bambini in primis e poi gli adulti appassionati e curiosi, gli insegnanti alla ricerca di aggiornamento e prodotti belli. I tanti nonni che abitano il quartiere, e poi operatori, logopedisti, assistenti sociali che trovano prodotti particolari e originali.

5- che servizi offri loro?

Letture animate, laboratori di arte, cucito, musica, circo. Spazio per compleanni ed eventi, concerti per grandi e piccini. Per tutte le mamme è a disposizione uno spazio cambio e allattamento gratuito. E poi, ovviamente, la possibilità di trovare libri di case editrici indipendenti e non solo, giochi in leggo, giochi didattici, prodotti di artigianato.

6- Il bello e il brutto del tuo lavorofoto_2

Le relazioni con le persone e i libri sono la cosa più bella, tutta la ricerca e lo studio per offrire articoli e attività belle.

I file di excel, sono la cosa che mi piace meno

7- 3 libri “mai più senza”

Domanda difficilissima. La lista si allunga ogni giorno di più. La gatta vagabonda. La grande fabbrica delle parole. Io…, A più tardi, La storia infinita, Il piccolo principe, Il giardino segreto, La prima volta che sono nata. Le vacanze del signor Rino.

Se vuoi leggere le altre interviste:

SiRò

Limerick

Sognalibri

L’amico Fritz

Centostorie

Radice Labirinto

L’isola non trovata

La libreria dei bambini

L’ora di libertà

Ottimo Massimo

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