Libreria Ottimomassimo

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Libreria Ottimo Massimo: se i bambini non vanno in libreria, i libri vanno ai bambini! Eh sì, perché questa è una libreria itinerante; sì sì, avete letto bene: itinerante, gira senza una fissa dimora facendo sosta nelle scuole, alle feste di bambini, nei giardini,  e in tutti quei posti dove può offrire libri e letture ad un pubblico di bambini e ragazzi.Ho avuto il piacere di scoprire questa libreria a scuola di mio figlio, circa 4 anni fa: era stata organizzata la Festa dell’autunno e nel giardino campeggiava questo bel pulmino pieno di libri.

Rimasi affascinata dall’idea che, se i bambini non si interessano ai libri, saranno proprio i libri ad andare a scovare i bambini che per loro natura sono curiosi e alla vista dei libri non si tirano mai indietro.

Da allora ho continuato a seguire i suoi spostamenti e in altre occasioni  ho incrociato questo pulmino, fino allo scorso dicembre quando le sue libraie hanno deciso di offrirgli una tana (eh si perché Ottimo Massimo è un bassotto, nonché compagno d’avventure del Barone Rampante) nel cuore di Roma, a Trastevere; e lì l’offerta  è aumentata: non solo libri ma spazio dove promuovere la lettura attraverso tanti tipi di laboratori, feste di compleanno e offerta di libri usati.

Parliamo con Tiziana:

1-Quando e perché è nata l’idea di aprire una libreria? e perché itinerante?

Dopo aver lavorato tanti anni in una libreria per bambini, allora la prima e unica a Roma (la Mel Giannino Stoppani) abbiamo deciso che eravamo pronte per aprire qualcosa di nostro.
L’esperienza di una libreria in centro ci aveva fatto capire che a molti bambini era negata la possibilità di vivere un posto del genere per abitudini, per difficoltà di spostamento, perché a casa, magari, nessuno era lettore.
Così abbiamo pensato ad una libreria itinerante, che potesse raggiungere i luoghi più remoti, che potesse andare da lettori che ancora non sapevano di esserlo.

2 – Chi sono i vostri clienti e che servizi offrite loro?

Sono soprattutto i bambini delle scuole in cui facciamo attività. Nelle scuole organizziamo laboratori sui libri utilizzando diversi metodi di narrazione, dal gioco di ruolo in cui ogni bambino diventa un personaggio di un libro, al teatro kamishibai e al teatro delle ombre. Tutte le attività partono comunque sempre da un libro.

3- Un episodio buffo che vi è capitato come libraie

Molti, continuamente. Buffe e a volte commoventi le cose che ci dicono i bambini. Il loro modo di salutarci quanto torniamo per la seconda volta in una scuola, i titoli storpiati dei libri che ci chiedono…

4- Da cosa è nata l’esigenza di trovare una tana per Ottimo Massimo se tanto continuerà a vagabondare?

Vagabondare ci piace sempre e continuiamo a farlo ma poter dare appuntamento ai lettori in un posto senza farci continuamente inseguire ci permette di fare cose che stando sempre in giro sarebbe impossibile organizzare. Presentazioni, corsi, club dei lettori…soprattutto ci piace che un lettore soddisfatto possa tornare per chiedere un altro consiglio

5- Il bello ed il brutto del vostro lavoro

Il bello è avere sempre qualcosa da leggere, poter far incontrare un lettore con il suo libro, poter incontrare tanti bambini in tanti posti e situazioni diverse e avere la sensazione di fare qualcosa di buono che forse potrebbe cambiare la vita di qualcuno.
Di brutto, soprattutto con la libreria itinerante è accorgersi che tanti, ma proprio tanti insegnanti, non considerano i libri come uno strumento utile a scuola. In molte scuole non c’è la biblioteca scolastica e nemmeno se ne sente l’esigenza. Questo è piuttosto triste

6- I tre libri “mai più senza”

Tre sono troppo pochi….posso dire i tre che in questo momento consigliamo di più ma tra un mese o anche meno ci innamoreremo di altri libri che saranno i nuovi “mai senza”:
Jane la volpe ed io, un bellissimo albo illustrato dai 10 anni
Fuori fuoco, un libro ambientato durante la prima guerra mondiale con dei personaggi femminili meravigliosi. Scritto benissimo
Orso buco, per i piccolissimi

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