SPQR 6 # Beh potrebbe piovere! IL PANTHEON

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Ricordo ancora in modo vivido lo stupore provato la prima volta che entrai nel Pantheon. Avevo 6 anni, era la mia prima gita scolastica… pantheon-448441__180per questo quando porto i bimbi a visitarlo chiedo loro di chiudere gli occhi, prima di varcare il grande portone di bronzo (originale, alto più di 7 m.). Solo quando sono al centro dell’edificio dico loro di guardare in alto e riaprirli. Ne segue un”ooooh” inevitabile. Tutto comincia con l’occhio, l’apertura circolare della volta, la prima domanda è sempre: “ma ci piove dentro?”.

Si, per questo il pavimento non è piano, ma fatto in  modo di far convergere le acque verso dei tombini (potreste portare con voi una pallina per far vedere ai piccoli come rotola, ma dipende da quanto i vostri pargoli resistano poi alla tentazione di giocarci!), tombini, o meglio fori, che potrete divertirvi a cercare come in una caccia al tesoro… ma mi raccomando, non si corre! 111047428

Ricordate ai vostri bimbi che infatti oggi il Pantheon è una Chiesa, chiamata S. Maria ad martyres, quindi si deve parlare piano piano… proprio il fatto di essere stata presto trasformata in Chiesa, nel 609 d.C. , ha fatto si che si conservasse la sua bellissima decorazione originaria, ovunque tranne che nel secondo anello del corpo cilindrico che sostiene la volta, lì potrete chiedere ai bimbi di trovare cosa c’è di diverso. Guardando in alto, a destra dell’altare, vedrete infatti pochi metri decorati in maniera differente dal resto, si tratta di un restauro che voleva ricostruire l’aspetto originario di quella parte di decorazione, l’unica manomessa nei secoli. Oltre ad essere una chiesa il Pantheon è un sacrario, ovvero il luogo in cui riposano i corpi di tanti personaggi importanti per la storia del nostro Paese. Sulla sinistra, lo noterete dalla folla, c’è la tomba di Raffaello, con la sua bellissima dedica, che tradotta recita così:

Qui giace Raffaello:

da lui, quando visse, la natura temette d’essere vinta,

ora che egli è morto, teme di morire.

Accanto, a sinistra e destra, altre lapidi ricordano Annibale Carracci, Arcangelo Corelli, Baldassarre Peruzzi, Pietro Bembo, il Vignola e altri. Spicca il monumento a Umberto I e alla regina Margherita (quella della pizza, potrete raccontare ai vostri piccoli uditori). Di fronte, dall’altro lato della Rotonda, giace anche il padre del re, Vittorio Emanuele II primo re d’Italia. Se volete colpire la fantasia dei bimbi portate con voi una sua foto, quei baffoni non li scorderanno davvero! Pittatore_Vittorio_Emanuele_II_1861Prima di uscire, nella nicchia alla vostra sinistra (dando ora le spalle all’altare), ammirate un bell’affresco di Melozzo da Forlì raffigurante l’Annunciazione. Uscendo fate sedere i bimbi sui gradini della fontana e fateli riposare. Da lì potranno osservare  come la cupola non sia visibile dalla piazza. La scelta di realizzare la Rotonda nacque proprio dalla voglia di stupire coloro che, pensando di entrare in un normale tempio a pianta quadrangolare, si trovavano invece in un ambiente circolare (precisamente in una sfera immersa in un cilindro, il cui diametro di 43,44 cm. fa della volta del Pantheon la più grande volta autoportante in calcestruzzo del mondo).

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(Consultate questo sito, è favoloso! www.maquettes-historiques.net)

sfera ALR

Per far capire ai bimbi quanto l’edificio sia grande potrete dire loro che il tempio precedente che sempre lì si trovava, quello fatto fare da Agrippa nel 25 a.C., come è ancora ricordato sull’architrave, era grande solo come il pronao dell’attuale, ricostruito invece dall’imperatore Adriano. Oggi mancano molti elementi che rendevano il tempio ancora più bello, la volta e le travi infatti erano ricoperte di bronzo dorato, rubato nel tempo per fare altro, nel Seicento ad esempio papa Urbano VIII Barberini ne diede un po’ a Bernini per fare il baldacchino di S. Pietro e, con il bronzo avanzato fece fare anche 80 cannoni! Bronzo c’era anche sul frontone dove oggi si vedono tutti i buchi delle grappe che lo tenevano, si pensa vi fosse raffigurata un’aquila con una corona tra gli artigli. Per aiutare i bimbi a comprendere le reali dimensioni della struttura è inutile citare i metri (il Nanetto è ad esempio convinto che una macchina molto veloce viaggi a 500 m. all’ora…), vi consiglio allora di usare una nuova unità di misura, l’unità-bimbo. Le colonne sono dunque alte ca. 12 bimbi, l’oculus all’interno è di 7 unità-bimbo. E i lavoretti? Questa volta ve li ho preparati io, voi in cambio promettetemi che un fine settimana, passando per il centro, porterete i vostri bimbi a fare “oooooh!”.

PS Di sabato pomeriggio e domenica attenti alle messe però, controllate sempre prima gli orari o rischierete di non poter entrare…

Ecco qui:

  • Cosa si vede dall’occhione? Chiedete ai bimbi di immaginare cosa stia passando dentro l’occhio del Pantheon: un aereo? Uno stormo di uccelli? Si vede la luna? O forse come nella domenica di Pentecoste una pioggia di petali?

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  • E il frontone? Cosa era rappresentato nel timpano del Pantheon prima che il bronzo venisse rubato?

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Buon divertimento!

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