W LE DONNE

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Non ho mai amato l’8 marzo, l’ho sempre ritenuta una data-palliativo, un contentino per le femministe e un evidente segno di una disparità sempre comunque esistente tra l’essere donna e l’essere uomo. Fino ad oggi. Scrivo di corsa, di getto, perché questo pensiero si è affacciato prepotentemente questa mattina nella mia mente e da quando è arrivato giro sorridente a fare gli auguri a tutte le donne che incontro.Il suffragio universale esiste solo da 70 anni, il delitto d’onore è stato abolito solo 35 anni fa… mentre sentivo questi dati ho pensato a quanto sia costato tutto questo ad altre donne, che magari non ne hanno mai neanche beneficiato e a quanto tutte noi diamo oggi per scontati diritti acquisiti, che andrebbero sempre ricordati, difesi. Mi sono allora tornate alla mente due opere meravigliose che parlano di donne che ancora oggi sono costrette a lottare, con coraggio, in un mondo di uomini, sfidando pregiudizi e ottusità con l’arma della cultura, ecco, oggi ho capito che l’8 marzo è per loro, e che ogni volta che una donna dice “auguri” ad un’altra si sta passando un segreto messaggio, un monito a ricordare che tanto si è fatto e che tanto è da fare, insieme. leggere-lolita-a-teheranOggi e nei prossimi giorni, se non l’avete mai fatto, sfogliate allora Leggere Lolita a Teheran e guardate Persepolis. Persepolis_filmBuon 8 marzo a tutte allora, soprattutto alle coraggiosissime donne iraniane!

Un commento

  1. Hai proprio ragione cara Flavia! tanti auguri a te e a tutte le donne! e se posso aggiungere un nome di donna “eccellente”, consiglio la lettura della storia di Malala, che a soli 15 anni si è ribellata per difendere i diritti delle donne nel suo paese, mettendo a rischio la sua vita.

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