Il piccolo Ghirighiri – ovvero una lezione di libertà di Mario Ramos

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Devo dire che questo libro di Mario Ramos mi ha stupito. Conoscevo già diversi suoi titoli, capaci di affrontare con leggerezza e ironia alcune delle più grandi paure dei bambini, dai mostri notturni ai bulli di turno. Il piccolo Ghirighiri affronta invece una delle grandi paure degli adulti, la dittatura, il potere insensato e crudele di un re leone. L’albo racconta di un re che ha ottenuto il trono con grandi promesse, che lo ha conservato con un esercito e con l’emanazione di leggi via via più ingiuste, che arrivano alla follia di costringere gli uccelli a spezzare le ali ai loro piccoli affinchè nessuno possa più volare. Un giorno per far sì che “il popolo smettesse di lamentarsi di lui, Leone dichiarò guerra al popolo vicino. Vista dal terrazzo la guerra era proprio un bello spettacolo”.20160404_174230 Molti di voi si staranno forse chiedendo a questo punto se questa storia sia adatta ai bambini. Vi rspondo subito: sì, sì e ancora sì.

Noi abbiamo perso il senso della crudeltà delle fiabe, quelle che finivano male, come Biancaneve che nel finale originale moriva, seguita a ruota dalla Sirenetta, quelle in cui le matrigna odiava i figliastri e spesso li abbandonava nel bosco. Erano altre storie per altri tempi certo, ma oggi siamo caduti nell’eccesso opposto. Mettetevi l’anima in pace, i bambini non possono essere difesi dal male del mondo, spiegarglielo, con un linguaggio consono, li aiuterà invece a difendersi, un giorno, se mai ne avranno necessità. E allora andate avanti nella lettura. Scoprirete che una mamma uccello per pura distrazione aveva dimenticato di ubbidire all’ordine regale di spezzare le ali al suo cucciolo, chiamato Ghirighiri per la straordinaria dote che l’uccellino aveva di farla ridere anche in tempi tanto bui. Fu cosi che un giorno, vedendo passare l’ennesimo corteo del re, il piccolo fece LA domanda, quella ingenua e coraggiosa che solo i piccoli sanno fare. “Se è cattivo, perché è re?”, e la risposta è ingenua e stupida come solo gli adulti possono darla: “Perché ha la corona”. 20160404_174253

Per mostrare loro quanto tale presupposto sia assurdo Ghirighiri vola allora sulla testa di Leone e gli toglie la corona, per metterla sulla testa del porcello. Tutti ridono, ma il maiale no, lui prende sul serio la nuova investitura, e subito promulga leggi a misura di… suino.

Allora Ghirighiri riprende la corona e la posa sulla testa del coccodrillo, poi dell’asino, dell’elefante, del cane, della volpe e del gorilla, ma tutti, avuta la corona iniziano ad abusare della loro posizione, così alla fine l’uccellino la prende e la getta nel mare.

Ma mentre Ghirighiri vola lontano verso un nuovo mondo libero dall’abuso che ogni potere assoluto porta con se, ecco che in fondo al mare un pesciolino trovata la corona “aveva già fatto grandi promesse”.

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Insomma una Fattoria degli animali degna di Orwell a misura di bimbi dai 6 anni in su. E se ancora non siete convinti non dimenticatevi che tra tutte le cose che potrete insegnare ai vostri bimbi, il valore e il prezzo della libertà è il valore più grande, guardate oltre il loro essere bambini, vedrete in loro i cittadini di domani…

 

2 commenti

  1. Non conoscevo questo titolo ma l’autore non ha mai deluso. Grazie

    • A me ha colpito molto, tutti i testi di Ramos che conoscevo trattano i temi delle paure dei piccoli con tono allegro, scanzonato, insomma un lupo con la cravatta o un coccodrillino impaurito al massimo fanno ridere o inteneriscono. Qui il tema è da subito “forte” con il re leone che chiede ai genitori di “spezzare” le ali dei propri uccellini, già il termine usato suona strano a una mamma la prima volta che lo legge. Il re che guarda soddisfatto gli schizzi rossi del sangue provocato dalla guerra, stilizzato certo, ma l’allusione a una carneficina è chiara… eppure, come ho scritto nel post, è un libro che si dovrebbe leggere, perché i bambini sappiano che la libertà che hanno è stata un tempo conquistata, con il caraggio e il sacrificio di altri, magari piccoli e fragili come Ghirighiri. Perché riflettano sul fatto che il potere che a volte si detesta negli altri, può diventare dolce tentazione per chi se lo trovi a portata di mano… quindi sposo il tuo commento, Ramos anche in questo caso, con toni e stile assai diverso, “non ha deluso!”.

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