So soddisfazioni

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Oggi ho accompagnato una IV elementare ai Mercati di Traiano (il post l’ho scritto a maggio ovviamente, i ritmi da bradipo hanno fatto il resto…), nonostante fossi presa da un lavoro di studio che sta assorbendo ogni minuto e ogni briciolo di energia (tra l’altro ridotta al minimo dalle feste di compleanno dei miei puffi) non ho potuto resistere… adoro lavorare con i bambini, mi piace pensare sempre che qualcosa della giornata trascorsa insieme rimarrà come piacevole ricordo quando cresceranno, come a me sono rimasti nel cuore i sabati passati nei musei con il mio papà o le bellissime gite fatte con le maestre Carla, Bruna e Clarice. Oggi so che sarà così. Mentre spiegavo ho sentito una maestra che diceva alla collega “io le darei un bacio in fronte per come spiega!”, e già questo commento “rubato” mi ha riempito di gioia. Ancor più hanno però fatto i sorrisi dei bambini, le domande, la voglia di parlare, le mani che cercavano le mie… devo dire però che la soddisfazione più grande, la moneta che ha ripagato il mio amore per un lavoro spesso privo di riconoscimento economico e sociale, mi è venuta da un bambino che al momento dei saluti mi si è avvicinato e mi ha detto tutto felice: “Ciao! Batti cinque!”. Credo sia stata una delle migliori attestazioni di stima mai ricevute. Tornado a casa sorrido. Altro che Traiano, oggi sono io l’imperatrice di Roma!

3 commenti

  1. ahahahah!!! che bello!!!! bravissima!

  2. Sei bravissima!! Unica anche con gli adulti!!!!!

    • Ma grazie di cuore! Non volevo incensarmi ma solo raccontare di come sia difficile fare un lavoro poco riconosciuto, sono piccoli gesti come quel “dammi il 5” detto con un gran sorriso che mi convincono comunque di quanto ne valga la pena! Dunque davvero grazie, perché anche questa attestazione di stima aiuta, e tanto, a ripetermi che “ne vale comunque SEMPRE la pena!”

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