SPQR#10 – UNA GIORNATA DA ANTICO ROMANO A OSTIA ANTICA

| 0 commenti

Finalmente sta tornando la primavera e Roma inizia a regalare quelle giornate miti e inondate di sole che invitano a uscire e a passeggiare. Se avete voglia di passare una giornata diversa con i vostri bambini portateli a Ostia Antica. Procuratevi una cartina del sito, scegliete in anticipo quali monumenti vedere e cercate di capire come poterli raggiungere, visto che nel sito archeologico non abbona la cartellonistica. Fossi in voi metterei nella lista: la caserma dei vigili, la caupona di Fortunato, il teatro e il piazzale delle corporazioni, la fullonica, la domus della Fortuna Annonaria e il vicino forno, la forica e le terme del foro, il thermopolium e il caseggiato di Diana. Anche se credo che la parte archeologicamente più interessante di Ostia sia quella posta oltre il Capitolium, limite invalicabile contro la stanchezza che coglierà i bimbi.
Il mio itinerario “short” vi darà comunque la possibilità di spiegare ai piccoli visitatori tanti aspetti interessanti della vita nel mondo antico.

– La caserma: nell’Antica Roma i vigili erano una via di mezzo tra i vigili urbani e i pompieri. Vigilavano infatti sulla pubblica sicurezza, specialmente di notte, quando le strade cittadine diventavano pericolose per il lancio di oggetti da parte dei pigri inquilini dei piani alti (che non avevano voglia di scendere a buttare la spazzatura!) e per i gruppi di ricchi, ubriachi e annoiati, che amavano finire le loro serate con risse alla Bud Spencer. Erano però anche addetti a spegnere i frequentissimi incendi, all’ordine del giorno in città costruite prevalentemente di legno, in cui si cucinava, ci si scaldava e si illuminava con il fuoco
– Caupona è un termine difficile, ma vuol dire bar, lo capirete subito guardando il mosaico che ancora conserva e che recita: “se hai sete qui trovi crateri colmi di bevande per dissetarti” (più o meno!), insomma, una pubblicità di 2000 anni fa!
– Teatro: il teatro è ncora in uso, cercate di andarci, almeno una volta, ne vale la pena, qualunque spettacolo vogliate andare a vedere! Il retrostante Piazzale delle Corporazioni è un piccolo “centro commerciale” che ospita gli sportelli di tutte le compagnie di navigazione di ostia. Ci sono traghettatori, venditori di cordame e molto altro. Fate una piccola caccia al tesoro alla ricerca del faro, dell’elefante e della palma, e mostrate ai bimbi il bel pannello che spiega le modalità con cui i mosaici erano realizzati nel mondo antico.
– La fullonica era una tintoria, provate a chiedere ai bambini se hanno idea di come si lavassero i panni 2000 anni fa visto che non c’erano i detersivi. E voi? Lo sapete? Si usava l’urina, ricca di ammoniaca, ovviamente assai accuratamente risciacquata! Se state storcendo il naso sappiate che lo fece anche l’imperatore Tito, quando seppe che il padre Vespasiano aveva messo una tassa proprio sulla pipì, fonte con tale impiego di guadagno. Famosa la serafica risposta del pacioso imoeratore reatino: pecunia non olet, i soldi non hanno odore!
– La domus della Fortuna Annonaria è una casa da ricchi, cercate la sala con mosaico e pareti riscaldate (si vedono ancora i tubuli per il passaggio dell’aria calda e il piccolo bagno privato posto a fianco del grande ninfeo
– Uscendo dalla domus girate a sinistra, poi acora a sinistra e in fondo alla strada guardate a destra. Troverete un piccolo forno. Fate notare ai bambini le macine, che un tempo sconsolati asinelli facevano girare per produrre farina e poi pane, pane che veniva distribuito gratuitamente alla plebe di Roma.
– Cercate poi la forica, il monumento più fotografato di Ostia. Forse ai bambini più piccoli sembrerà meno bizzarro l’uso antico di andare in bagno tutti insieme, come accade ancora oggi nelle nostre scuole dell’infanzia…
– Le terme del Foro sono perfette per spiegare ai bambini il funzionamento del riscaldamento nei bagni pubblici, mostrate loro questa immagine e poi inviateli a caccia di tubuli, ne pareti ne sono piene!
 
– Il thermopolium era l’equivalente di un nostro fast food, cibi semplici, scelta ristretta, la possibilità di fare due chiacchere in un accogliente cortiletto. Siete in grado di trovare “il frigorifero” e “la lavastoviglie” dell’epoca?

   – Il condominio è un’invenzione romana, il Caseggiato o Insula di Diana è lì a dimostrarlo: più piani (fino a 5/7), un lungo balcone e finestre decorate da piccoli vasi, affitti e subaffitti. Unica differenza rispetto a oggi? Attico e superattico erano riservati ai poveri, anzi ai poverissimi. Il perché è presto detto: niente acensore e soprattutto altissimo rischio di incendi (quando i piani bassi erano già stati evacuati agli ultimi piani iniziavano appena a sentire l’odore del fumo!).
– Il Capitolium è il tempio più importante di Ostia, affacciato sulla piazza del Foro e circondato da Basiliche per lo svolgimento dell’attività politica e giudiziaria, si è conservato così bene grazie all’alta scalinata che lo ha protetto dalle inondazioni del Tevere e dal fatto di essere stato trasformato in… stalla! Quando si dice dalle stelle alle stalle!
Qui potrete fermarvi, magari dare al piccolo esploratore il tempo di disegnare (il paesaggio o una sua personale mappa del tesoro), potrete leggere qualche libro ispirato al mondo degli antichi Romani, come il nuovissimo e assai ben fatto I Romani di Hill Christian Ed. EL, con il suo utile dizionario tematico. Chiedete magari al vostro piccolo Cicerone di raccontarvi ciò che più lo ha colpito, quello che ha trovato simile a oggi e gli aspetti invece che rendono il mondo antico così diverso dal nostro. Una pausa al bar e un gelato lo aiuteranno di certo a riordinare le idee, così come magari una sosta al fornitissimo bookshop (in fondo il puffo non paga e potrete riconvertire il “suo” budget in un libro che lo aiuti a proseguire la sua investigazione sul comodo divano di casa!).
Se invece vorrete proseguire ecco i siti che troverete di maggior interesse nell’area meno “battuta” degli scavi:
– Gli Horrea (magazzini) di Epaphrodito
– La raffinata Domus di Amore e Psiche
– Il caseggiato del Serapide e degli Aurighi (con le Terme dei Sette Sapienti e i suoi scurrili consigli su come svuotare bene il ventre!)
– Le case-giardino
– La Sinagoga (la più antica conservata in Europa, databile al I sec. a.C.
– (e tornando per il decumano massimo) la Caupona di Alexander Helix  presso Porta Marina e la taberna dei pescivendoli (poco distante dalla fontana con lucerna)
Un consiglio: scarpe molto comode, cappello, pranzo al sacco e acqua (che potrete rabboccare all’ingresso e presso l’area ristoro), album da disegno e matite colorate, macchinetta fotografica a uso bimbo, mappa del sito e tanta, tanta voglia di perdervi e gironzolare.
Buona visita (e ricordatevi che la prima domenica del mese il sito è gratuito per tutti!).
Per preparare la vostra gita vi consiglio di consultare il sito: www.ostiaantica.net/tour.php
Le immagini sono prese da qui.

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.