A volte ritornano… e poi ripartono…

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Rieccoci, dopo una lunga pausa. Una pausa necessaria. Lo abbiamo detto subito, questo non è tanto un blog, quanto una lunga riflessione “ad alta voce” sul tema del cambiamento, sulla necessità di cambiare piccole o grandi cose nella nostra vita. Dopo due anni di letture, meditazioni, confronti, ecco che, personalmente, metto in pratica ciò che qui ho più volte sostenuto: per cambiare davvero basta “solo” decidere di farlo. Così ecco che cambierò, tutto.

Da agosto si parte, si cambia città, si cambia Paese, si cerca altrove quello che qui non si riesce più a trovare: la dignità del lavoro e la condivisione delle regole. Se avete un po’ seguito questo nostro diario sapete quanto abbia patito in questi ultimi anni per il mio grande amore non corrisposto verso questo nostro Paese, al momento non so se altrove sarà diverso, ma ho bisogno di poter dire un giorno ai miei bambini che almeno ho provato a offrirgli qualcosa di diverso. È una decisione che è costata molte rinunce, ma la paura di sapere che i miei figli possano abituarsi al degrado, alla furbizia, alla mancanza di rispetto per gli altri ci ha spinto ad andare, a provare, chissà.

Non sono certa che la vita altrove sia il Paradiso che molti decantano, in una società che si autopromuove costantemente credo che pochi abbiano l’onestà, nel caso, di dire di aver fatto una scelta sbagliata. Si decantano mirabolanti successi, al massimo si tacciono i fallimenti. Sinceramente non ho paura di una decisione sbagliata, una scelta fatta per le ragioni giuste va sempre accettata, qualunque ne sarà l’esito, almeno potrò sempre dire di aver provato, e tornare a casa un giorno rassegnata sul fatto che forse, l’unico vero cambiamento da fare, è nel nostro modo di accettare la vita.

È ora di andare, come diceva qualcuno prenderò “armi e ritagli” e via, si parte per questa grande, nuova avventura, magari canticchiando con Samuel “sono cambiamenti, solo se spaventano”…

Se avete voglia di passeggiare un po’ per le strade di Parigi vi aspetto su: Un banc à Paris.

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