Scende la pioggia, ma che fa…

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Le mamme hanno tutte un grande, terribile nemico… più temuto forse dei pidocchi e delle malattie esantematiche… è la pioggia! Se i malanni tipici dei bambini infatti si manifestano per un tempo limitato, e lasciano quindi intravedere la fatidica luce in fondo al tunnel, la pioggia, quella persistente, che si prolunga per giorni e giorni, senza sosta, facendo presagire un nuovo Diluvio Universale, equivale a lunghi pomeriggi di noia, di lagna, di liti tra fratelli e di terribili emicranie a fine giornata. Esagero? Forse, ma forse no, contando che vivo a Parigi, che piove da due settimane ininterrottamente e che, se continua così, mi ritroverò presto la Senna in salotto (e abito al secondo piano!). La Senna sarebbe comunque meno invadente dei due nanetti che, chiusi in casa ormai da giorni, iniziano a dare segni di rompinitudine preoccupanti. La soluzione? Un bel lavoretto. In casa ormai, anche per ragioni di spazio (ma diciamocela tutta, soprattutto per un idealistico sforzo di lotta al consumismo e all’accumulo compulsivo di giocattoli inutilizzati), cerco di far entrare solo libri e giochi creativi o di società. I giocattoli no, i giocattoli nei lunghi pomeriggi di pioggia noi qui ce li costruiamo. So che questa affermazione vi farà pensare ai miei nani come a dei poveri Oliver Twist, ma aspettate prima di allertare i servizi sociali. Rotoli di carta, carta regalo, scatole di cartone, tappi di plastica, cartoni delle uova, polistirolo… conserviamo ogni oggetto che possa essere riciclato creativamente. Non voglio darvi indicazioni su giochi da costruire, noi di volta in volta pensiamo semplicemente al gioco che vorremmo fare, proviamo a scegliere i materiali che ci ispirano, studiamo le forme, ci immaginiamo cosa potrebbero essere e costruiamo. Costruiamo insieme, in maniera imperfetta, imprecisa, pasticciata, perché il costruire è parte integrante del gioco. Una volta concluso il lavoro, l’orgoglio di aver realizzato qualcosa, d aver dato vita al giocattolo desiderato, stimola ancora di più la voglia di usarlo, di condividerlo. Negli anni abbiamo fatto una piccola cucina, una tv, un teatrino con le marionette,… giochi che ci hanno accompagnato nei lunghi pomeriggi di pioggia e ci hanno poi lasciato, senza spreco e senza rimpianto (perché sapevamo di poterli in caso ricostruire), all’arrivo della bella stagione. Provate, il prossimo pomeriggio di pioggia, provate a creare, fosse anche solo un binocolo con due rotoli di carta… vedrete, quando il cielo sarà grigio, il vostro umore non sarà più nero…

PS Scherzavo, le malattie esantematiche e i pidocchi sono assai peggio, se poi vengono nella stagione delle piogge…

 

Serve un’idea?

Un teatrino fatto con l’incarto di un mobile Ikea

marionette fatte con bastoncini per spiedini e cartoni di biscotti e cereali

Scacchiera fatta con p0listirolo e cartoncini colorati

Percorso per biglie fatto con coperchio di scatola di scarpe e cannucce

Teatrino delle ombre fatto con cartoncino nero e carta forno

Astronavi di Star Wars fatte con polistirolo e rotoli di cartone

Casetta dei coniglietti fatta con una scatola a ribalta, tappi di sughero, cartoni di cereali,

carta regalo

Le foto della cucina non le trovo più, ma era uno scatolone con apertura per il forno, tappi del latte come manopole e coperchi di formaggino (o vecchi cd) per fare le piastre…

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