Tutti al cinema, nessuno escluso!

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So che a Roma esiste almeno un cinema indipendente che ha proposto mattinée per mamme con pargoli al seguito, non ho mai avuto occasione di partecipare a quelle proiezioni, ma ricordo il senso di sollievo provato nel sapere che, nel caso avessi voluto, c’era almeno un cinema pronto ad accogliere me e la rumorosa Piccola Peste, un posto in cui potersi godere non solo un film, ma anche il senso di sollievo dato da un più alto livello di tolleranza e comprensione per le esigenze altrui.

In Italia spesso si ha difficoltà a portare i propri bimbi in determinati luoghi pubblici, su tutti penso ai musei. Lo sguardo di panico-fastidio-rimbrotto lanciato da alcuni custodi durante alcune visite guidate mi hanno spesso ricordato come certi posti siano ancora concepiti come off-limits per i più piccoli, e non parlo di bambini in età scolare (i quali a volte sono visti con diffidenza per manifesta maleducazione e per la colpevole non vigilanza dei genitori), parlo dei bambini di 2-4 anni, quelli che magari possono piagnucolare, ridere, parlare, cercare di correre, avere urgenza di fare la pipì, insomma, quelli che vorrebbero essere bambini anche in un cinema, anche in un museo.

Qui a Parigi non solo si vedono orde di scolaresche e famiglie con più membri di una squadra di calcetto in ogni museo, armate di colori, libri, tablet e quant’altro, qui a Parigi (ma magari esiste anche in Italia? Non so) esiste un progetto bellissimo: le cinéma difference.

Non solo le famiglie sono bene accette nei cinema (magari un po’ meno nei bistrot…), non solo i cinema indipendenti proiettano settimanalmente selezioni di cartoni animati di qualità a prezzi calmierati, ma ci sono séance e concerti aperti a tutti, aperti a tutti coloro che magari a tali spettacoli non vanno, o non vengono portati, per paura di disturbare gli altri, per paura di sentirsi costantemente giudicati, siano bambini vivaci, siano bambini con problematiche, siano portatori di handicap, siano… qui tutti, tutti possono partecipare, rendendosi conto delle proprie differenze, delle difficoltà altrui, delle necessità di ognuno, tutti più rilassati, più tolleranti, più solidali. Insomma, questo sabato siamo stati al cinema, ma abbiamo visto molto più di un film (per inciso Paddington 2, molto carino), abbiamo visto come si può stare insieme nel reciproco rispetto delle proprie differenze.

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