Non sono cattivo, è che mi disegnano così!

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Lo diceva Jessica Rabbit, ma potrebbe a buon diritto dirlo anche il lupo delle favole, perché – diciamoci la verità – sebbene negli ultimi anni si sia cercato di riabilitarlo (un po’ come gli Indiani nei Western dopo Balla coi lupi), il lupo, nelle storie, continua ad essere IL cattivo.

E di chi è la colpa? Degli autori di libri per bambini naturalmente! Niente di strano allora se il Lupo e i suoi amici Orco, Strega e Fantasma si siano messi a protestare e picchettare la casa dell’Autrice che li ha resi così invisi ai lettori e che, soprattutto, non gli permette di essere amati. Cosa chiede di tanto strano il povero Lupo se non questo, solo un po’ d’amore.

Pensa che ti ripensa ecco che l’Autrice ha un’idea: per essere amati bisogna essere gentili! E per ingentilirsi cosa c’è di meglio che prendere una tisana insieme, ascoltare della buona musica, fare yoga e magari autoconvincersi, con un po’ di training autogeno, di essere buoni e gentili. Ancora una bella manicure, un po’ di smalto e, infine, la prova suprema, tanti simpatici coniglietti morbidosi con cui giocare… Resisterà il Lupo alla tentazione? Chiediamolo all’Autrice!

Autrice? Autrice? Ma dove si sarà cacciata?!

Buona lettura e buon divertimento con Comme être aimé quand on est un Grand Méchant Loup? di C. Naumann-Villemin e A. Masson, ed. Mijade.

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