Il Cammino Portoghese

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Al ritorno da Santiago le domande sono sempre le stesse:

“Ma hai bisogno di arrivare fino in Spagna per camminare?”. La risposta è sì. Il Cammino di Santiago non è una passeggiata, non è trekking, è una via di pellegrinaggio (con qualunque spirito si intraprenda il viaggio, con qualunque fede o convinzione), camminare verso Santiago vuol dire camminare attraverso secoli di storia (il cammino portoghese ricalca poi, in alcuni suoi tratti, una strada romana, con i suoi millenari basoli) e far parte di un grande rito collettivo. Vuol dire condividere una grande sfida personale con tante persone ugualmente in cammino.

“Ma non è meglio la via Francigena?”. La risposta è “forse”. Se parliamo di paesaggi direi di sì, se parliamo di fruibilità del percorso direi “purtroppo no”, se parliamo del loro valore storico direi “sono entrambe importanti”.

“Ma chi te lo fa fare?”. Mentre cammino me lo chiedo anch’io, tutte le volte. Quando arrivo la soddisfazione e il senso di pace sono tali che non vedo l’ora di ripartire. La risposta è nella sensazione che si prova negli ultimi metri prima di arrivare nella piazza della Cattedrale, con chilometri e chilometri nelle gambe affaticate, nella schiena dolorante, in quella gioia commossa, e nell’incanto di ritrovarsi seduti ad ammirare le ipnotiche oscillazioni del Botafumeiro.

La verità è che ognuno ha la sua risposta e se un giorno andrete a camminare sulla via di Compostela troverete anche voi la vostra. Buen Camino!

 

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