Zacinto for family

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Se avete anche solo una volta pensato di organizzare le vostre vacanze estive in Grecia probabilmente avrete sentito decantare il meraviglioso mare di Zacinto come il più bello del Paese e avrete altresì probabilmente udito sentenziare che però “Zacinto non è Grecia”.

Bene, con buona pace di Aristotele, posso confermarvi che entrambe le affermazioni sono parimenti vere.

Quest’anno, dopo una quindicina d’anni di vacanze in giro per l’Ellade, mi sono finalmente decisa a vincere la mia diffidenza per la fama di “Ibiza d’Oriente” dell’isola ionica e ad assecondare la mia voglia di vedere il “greco mar” mai dimenticato da Foscolo, mettendo così un altro “celo” nella lista delle isole greche visitate, destinazione: Zante.

Dunque, obiettivamente Zacinto non è Grecia: mancano i porticcioli sul mare, i lungomare su cui passeggiare la sera, le taverne sdraiate lungo la costa, le calette silenziose e solitarie. I paesini sono piccoli centri commerciali zeppi di paccottiglia, serie ininterrotte di pub, disco-pub, strip-pub, e ovunque imperversano ragazzi sui quad che sciamano da una spiaggia attrezzata a un centro di sport e giochi acquattici, ma…

Eh sì, c’è un ma, un MA che vale assolutamente una vacanza: il mare è incredibile. Non bello, incredibile. A Zacinto troverete tutte le sfumature del blu, acqua cristallina, spiagge bianche, sabbia finissima e ciottoli di un bianco accecante.

Insomma, vale davvero la pena di regalarsi una vacanza su quest’isola, anche perché oltre alle affollatissime spiagge dedicate alla movida, ve ne sono altre adattissime per famiglie.

Ecco qualche consiglio:

– Kalamaki: è una spiaggia di sabbia finissima, che offre un fondale basso e acqua cristallina. Il parcheggio si trova proprio a ridosso della spiaggia, che è in parte attrezzata. I nidi delle tartarughe permettono di piantare gli ombrelloni solo sul lato destro (guardando dal mare) della spiaggia fino ad un massimo di due metri dal bagnasciuga. Non vi impressionate se vedete un aereo scendere pericolosamente verso di voi, l’aeroporto si trova proprio alle spalle della spiaggia e, specialmente nel pomeriggio, c’è un certo via vai nel cielo.

– Gerakas: è una grande spiaggia di sabbia con grandissimo parcheggio e facile accessibilità. Vi sono taverne e un centro per lo studio della fauna marina. La spiaggia è attrezzata, la metà destra è libera. In teoria non si potrebbero piantare ombrelloni, ma poiché la spiaggia è perennemente al sole vi è una zona a ridosso del bagnasciuga in cui sono tollerati, tanto più che i tantissimi nidi di tartaruga sono accuratamente segnalati e cintati. Nella parte in fondo a destra della spiaggia vi è chi fa i fanghi, anche se la pratica sarebbe vietata dal regolamento che vi sarà distribuito al vostro arrivo in spiaggia. Il fondale è basso e sabbioso, l’acqua trasparente e calda. I camerieri della vicina taverna passano più volte al giorno con succose macedonie. Ideale qui a Zacinto, per evitare il problema del posizionamento degli ombrelloni, è l’ombrellone-tenda della Tribord: leggero, economico, relativamente spazioso e con una buona schermatura UV, che vi eviterà di dover piantare l’asta in terra e che vi sarà possibile quindi usare ovunque.

Daphni. La strada per arrivare a Dafni è lunga, ma solo l’ultimissimo tratto è sterrato. Troverete un ampio parcheggio con tanto di parcheggiatore (la sosta è gratuita, al massimo potrete dare qualcosa al parcheggiatore che da parte sua non chiede nulla) e verrete subito accolti dalla padrona degli stabilimenti, o, sarebbe meglio dire, della spiaggia. Troverete infatti due taverne molto ben arredate e due stabilimenti, in parte sulla spiaggia, in parte attrezzati tra gli alberi che la cingono. Ci sono anche nella parte in fondo a destra delle strane “capanne da naufrago” che offrono letti o salottini affacciati sul mare. Tranquilli comunque, anche se appena giunti il primo pensiero potrebbe essere quello di essere spennati ben bene, il costo di un ombrellone e due lettini è di soli 5€, con un prezzo di 2,50€ aggiuntivi per ogni ulteriore lettino. I prezzi del bar sono onestissimi, quelli della taverna non saprei, visto che, come l’80% dei turisti avvistati sull’isola, ho sperimentato la comodità del nuovo zaino-ghiacciaio della Quechua, per portare il pranzo. Lo stabilimento offre anche il bagno, le docce e un’area giochi per i bambini. Il fondale, misto di sabbia e scogli, digrada dolcemente e, essendo la zona area protetta, è ricchissimo di ogni varietà di pesci, quindi anche qui non dimenticate la maschera!

Kaminia: è una piccola spiaggia in cui il prato, ombreggiato di alberi e costellato di ombrelloni di paglia, arriva al mare. Due taverne offrono qui l’uso dei lettini, del bagno e delle docce gratuitamente ai clienti del bar. Vi basterà un caffè per passare una giornata tranquilla e fresca anche nei giorni più torridi. Del resto i prezzi del bar sono onesti e, nel caso vogliate fermarvi a mangiare, anche i pasti sono di buona qualità ed economici. Il fondale basso e sabbioso e la molta ombra sono ideali per i bambini, che possono disporre anche di un piccolo parco giochi e di un prato per giocare. Il parcheggio è subito dietro la spiaggia.

Xigia (sorgenti sulfuree): si arriva alla spiaggia dalla taverna posta presso il piccolo parcheggio (vi conviene andare preso per trovare posto). Le calette sono due, prendendo la strada che scende verso destra troverete una piccolissima spiaggia attrezzata sulla quale sono presenti le sorgenti sulfuree. Imboccando invece il piccolissimo sentiero che scende verso sinistra (prima della taverna) e scendendo per un centinaio di metri raggiungerete una caletta più grande, con spiaggia di sassi bianchissimi e un mare dalle sfumature caraibiche. Il fondale qui diventa subito profondo, piccole grotte lungo la costa invitano a fare lunghi giri con maschera e pinne. La parte destra della spiaggia il pomeriggio offre una piacevole ombra. Unica nota dolente è il continuo via vai dei battelli che portano turisti a fare il bagno, ma che si concentra nelle ore centrali della giornata.

Makis Gialos ha un piccolo parcheggio (che pochi vedono perché nascosto dietro alla taverna) e un parcheggio a lato strada. La spiaggia è subito accessibile, ha uno stabilimento con ombrellone e lettini a 8€. La metà sinistra è libera e vi sono un paio di tamerici che vi daranno ombra fin quando, dopo pranzo, tutta la metà destra sarà in ombra. Sulla scogliera si aprono diverse grotte. Qui vi sembrerà di essere davvero ai Carabi, almeno finché, con il pienone del primo pomeriggio, i nostalgici avranno un vago ricordo di Fregane. La spiaggia è di ciottoli e sassolini bianchi. Nonostante il mare diventi subito alto, la spiaggia è amatissima dai bambini.

– Laganas è una spiaggia bruttissima: tanti stabilimenti, poco spazio, sporcizia, ma… anche qui il MA è fondamentale. Qui potrete infatti provare l’esperienza unica di nuotare con una tartaruga. Per non farlo insieme ad altri quindici bagnanti e altrettanti natanti vi consiglio di andare la mattina presto e di prestare sempre molta attenzione ai molti motoscafi che fanno da spola per portare i turisti ad avvistare questi meravigliosi animali. Per 10€ si possono affittare qui i pedalò.

Altro modo per vedere una tartaruga è partecipare a uno dei tanti tour organizzati. L’isola ne offre tantissimi, in gruppo, privati, solo verso alcune calette, alle grotte o l’intero periplo dell’isola. Insomma ce n’è per tutti i gusti, per tutti i prezzi. Le agenzie di viaggio sono ovunque e vi potranno dare tutte le informazioni. Noi abbiamo fatto due gite con la My Tour.

La prima, all’isola delle Tartarughe, offre lo spostamento in bus fino a Laganas, l’imbarco su un battello di medie dimensioni con una cabina che presenta finestrelle sul fondo per vedere i fondali, sedili a prua ombreggiati da una tenda e sul tettino dell’imbarcazione scoperti. L’avvistamento della tartaruga è assicurato, ma dalla barca dà molta meno soddisfazione che dal semplice pedalò. La visita alle scogliere di Keri, con sosta per fare il bagno, è molto bella e l’isola di Maratonissi offre un mare azzurrissimo, deturpato però dall’altissimo numero di turisti (non tanto quello delle varie compagnie, ma quello dei ragazzetti che noleggiano barche a motore e attraccano senza preoccupazioni in mezzo ai bagnanti, talvolta palesemente ubriachi già alle cinque del pomeriggio).

Altro tour obbligato è quello alla Spiaggia del Relitto. Prima di andare vi consiglio di farvi un giro al punto di osservazione sulla scogliera. Si va in auto, ma partite presto, perché il parcheggio è minuscolo, vi si arriva per una stradina che già alle 10,30 è ingombra di pullman e c’è un solo albero a garantire l’ombra. La vista mozzafiato vi ripagherà della fatica e del caldo.

I tour standard in genere prevedono la visita alla spiaggia, con sosta per il bagno di un’ora e visita con bagno presso le Blue Caves. La mattina verso le dieci la spiaggia offre ancora un po’ d’ombra, poi il sole inonda la sabbia bianchissima, il caldo diventa cocente, ma il mare si colora di tutte le sfumature del blu. Il luogo è bellissimo, l’altissimo numero di turisti e bagnanti rovina in parte l’esperienza, ma anche qui è impossibile sottrarsi al fascino di questa spiaggia, la più bella di tutta la Grecia.

Concludendo, se dovete scegliere un tour, i consigli che posso darvi sono di scegliere un battello con il glass bottom per la gita all’Isola delle Tartarughe e di prediligere imbarcazioni con adeguate coperture e possibilmente senza musica assordante.

Un ultimo consiglio su vitto e alloggio. Abbiamo scelto il luogo in cui dormire senza avere grandi informazioni sui vari paesi presenti sull’isola e siamo stati fortunati, tra discoteche, disco-pub e spiagge con animazione serale rischiate di non chiudere occhio, quindi chiedete bene quali siano le strutture nelle vicinanze del vostro alloggio. Noi siamo stati presso Filoxenia Studios, appartamenti nuovi e ben arredati con spazi esterni verdi e tranquilli.

Per mangiare a Zacinto città ci sono Ammos Taverna  e H Thymalos sul suo “lungomare”, entrambe caratteristiche e con cibi tipici molto ben cucinati e Windmill Restaurant, ad Argassi, graziosa taverna vista mare che offre gustosissimi piatti alla brace. Per un gyros al volo c’è una specie di Fast Food vicino Subway.

Per una piacevole passeggiata serale e per poter acquistare qualche souvenir che non sia made in China potete seguire la promenade che va dalla piazza principale di Zacinto, Dionysios Solomos Square (dove troverete anche il busto di Ugo Foscolo, sembra invece che la sua casa natale non esista più) e che continua parallela al lungomare con taverne e qualche negozietto di artigianato.

Concludendo se cercate la Grecia, quella vera, meglio Cefalonia, meglio le Cicladi o Kythira, Thassos, Samos… ma se cercate il Mare, regalatevi qualche giorno a Zacinto! Buone vacanze!

 

 

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